Pagina:Satire (Orazio).djvu/49

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Ti sarò sempre, un grande appoggio avrai.
Possa crepar, se tu non vieni a capo
Di sbalzar tutti quanti. — Eh no, risposi,
Non vivesi colà come tu pensi.
75Casa alcuna di quella più specchiata
Non v’è, nè più da tai magagne intatta.
A me non reca pregiudizio alcuno
Che altri o più ricco o sia di me più dotto.
Ciascuno avvi il suo loco. — Una gran cosa
80E credibile a pena tu mi narri.
— E pur egli è così. — Tanto più accendi
In me la brama d’appressarmi a lui.
— Sol che tu voglia (tal è il tuo valore)
Espugnar lo saprai. Non mancan arti.
85Perciò ritroso alquanto è a’ primi abbordi.
— Non lascerò di far le parti mie,
Guadagnerò la servitù co’ doni,
Se oggi escluso ne son, non resterommi
Di rinnovar le inchieste; i buoni incontri
90Esplorerò; l’apposterò per via;
Farogli la mia corte. In questa vita
Nulla s’acquista senza gran fatica.
Mentr’ei fa questi conti, ecco che innante
Veggio il caro venirmi Aristio Fusco,