Pagina:Satire (Orazio).djvu/75

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Del vero è spinto fuor del dritto calle,
Di Crisippo la scuola e il gregge tutto
70Pazzo il dichiara, e tal sentenza abbraccia
Popoli e sommi re, sol tranne il saggio.
Or senti come al par di te sien matti
Quelli che danno a te di matto il nome.
Come que’ che smarrita hanno in un bosco
75La via, chi qua chi là vansi avvolgendo,
E in varie parti un solo error gli mena,
Così te stesso delirante estima,
In modo tal però che nulla punto
È più saggio di te chi te deride,
80E dietro porta appesa anch’ei la coda.
Una razza di matti evvi che teme
Senza cagione e d’incontrar si lagna
Per piana via rupi, torrenti, e fiamme:
Altra diversa, e non però più sana,
85Si precipita in mezzo a fuochi e fiumi.
Padre e madre e sorella e moglie e amici
Gridin pur, bada a quel profondo fosso,
Bada a quel precipizio; ei non più sente
Di Fusio allor che pien di vin dormìa
90La parte d’Iliona, e non l’avrebbe
Riscosso il suon di mille Cazieni