Pagina:Sella - Plico del fotografo.djvu/255

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parte seconda. 233

BICROMATO DI POTASSA.


La potassa forma coll’acido cromico tre combinazioni: il cromato, il bicromato ed il tercromato di potassa. Quest’ultimo non c’interessa. Il cromato serve nella fabbricazione dell’inchiostro colle decozioni di campeggio, impiegandolo nelle proporzioni di 1:1000, secondo il metodo di Runge. Il bicromato di potassa è un corpo importantissimo per le sue proprietà chimiche assai distinte per la facilità, che esso ha di ossidare i corpi con cui viene a contatto. La sua composizione è KO, 2 CrO5; il suo equivalente è 132, è in forma di cristalli rosei del peso specifico=2,5, è solubile in 10 parti di acqua a -15°, è impiegato in grande nelle tintorie, e nelle stamperie dei tessuti. La soluzione di bicromato di potassa acidulata con acido solforico ha un’azione distruttrice sulle materie coloranti e sulle sostanze organiche. Il bicromato di potassa quando è in contatto della luce, ed in presenza di materie organiche, si altera prontamente e diventa insolubile. Una tale sua proprietà venne utilizzata nella produzione delle immagini fotografiche positive. Si mette il disegno negativo sulla carta bagnata con bicromato di potassa sciolto nell’acqua e quindi essiccata all’oscuro, e si espone al sole. Dopo si lava per togliere le parti che rimasero sotto i neri del negativo. Io ho osservato che se si porta ora la carta in una decozione di campeggio, o di altre materie coloranti tintorie si producono immagini variamente colorate, ma con fondo poco puro, il qual fondo è conveniente imbianchire con una soluzione dilungata di cloruro di calce. Se si tocca la carta, lavata come sopra, con soluzione di protosolfato di ferro al 5 per 100 e si lava di nuovo, e poi si porta in una soluzione di acido gallico, si produce una assai bella immagine nera. Le reazioni dell’immagine al bicromato sono simili a quelle dell’acido cromico, ma il precipitato insolubile bruno dell’immagine non può essere dell’acido cromico, pare che sia una combinazione di