Pagina:Sella - Plico del fotografo.djvu/443

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negative su carta. 421

Nelle operazioni che si debbono far subire alla caria abbiamo procurato di conservare la più grande analogia possibile coi melodi prima d’ora descritti, sia nelle manipolazioni, sia nella composizione dei liquidi sensibilizzatori, rivelatori, fissatori, ecc.

Operazione 1.

Incerare la caria.

In un bacino di latta, più grande della carta da incerare, si fa fondere a calore moderato della cera vergine ben purgata dalle naturali sue immondizie, quindi vi si introduce la carta che venne destinala alla produzione della prova negativa. Non appena l’impregnazione apparisca essere uniforme, si estrae la carta, si adagia tra alcuni fogli di carta bibula ben propri, puliti, e vi si passa sopra una liscia calda, o ferro a lisciare caldo. La cera eccedente fonde, e si distribuisce tra la carta bibula.

Un foglio di carta incerata come si deve, veduto per trasmissione, dovrà avere l’aspetto di un foglio di gelatina senza macchie, e veduto per riflessione non dovrà presentare dei punti lucidi alla sua superficie. Una nuova lisciatura a caldo farebbe in ogni caso scomparire quelle e questi. Il calore del ferro a lisciare dovrà essere presso a poco quello che usano dare ai loro stampi gli indoratori col mezzo della gomma lacca, cioè, toccato il ferro colla saliva, questa deve stridere, senza però staccarsi dal ferro.

Operazione 11.

/otturare la caria incerala

4 00 grammi di acqua 8 » • riso di prima qualità

1 o » colla di pesce.