Pagina:Serao - Fior di passione.djvu/209

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duetto di salone 209


— Oh! fece solamente la fanciulla, e si nascose il volto fra le mani.

— Non amiamo più. Nulla vi ha più in noi, nulla risuona più nel nostro cuore. In noi si è fatto il silenzio e la solitudine: invano cerchiamo scuotere questa inerzia, invano ci ribelliamo contro questa indifferenza. L’amore è morto: e se quella sua forma fu una falsità, quella falsità è scomparsa. Allora tutti i difetti di quell’uomo, del nostro marito, ci appaiono nudi, brutti, odiosi; tutto in lui ci respinge, tutto in noi lo respinge. Allora malinconiche, desolate, giovani, con una piena di sentimento che si perde miseramente cerchiamo l’amore altrove...

— Altrove??

— .... In un altro cuore che c’intenda. L’altro è sempre pronto, bello, poetico, cavalleresco, fatale, al cui paragone nessun marito regge.

L’altro ha l’aureola della poesia intatta, sa amare, sa perdere la testa, non sa, non capisce che la passione. La donna ama que-