Pagina:Serao - Il romanzo della fanciulla, R. Bemporad & figlio, Firenze, 1921.djvu/279

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come si racconta che facesse Paolina Gasbarra, per un ufficiale biondo.

— Ma non è morta.

— Non è morta subito, l’hanno ripescata ancora viva: ma ha preso una bronchite, è morta tre anni dopo, di mal sottile. Anche io morrò di tisi, Federico, se non posso sposarti.

— Non dire queste cose, che mi contristi. —

E si guardarono con tanta malinconìa ed erano così giovani, sani e belli, che Chiarina Oliver scoppiò a ridere convulsamente.

— Ma perchè la tua mammà è così cattiva?

— Mammà è buona, — rispose la biondina, — ma dice che siamo troppo giovani, che è un capriccio da ragazzi, che tu non hai serietà, che bisogna aspettare.

— Io ho ventiquattro anni: diventeremo vecchi, ad aspettare.

— Io ne ho sedci: mammà vuol farmi diventare una zitellona. —

E non aveva avuto una volta anche lei sedici anni la donna che ascoltava, senza più lavorare, dietro la persiana verde? Quando, in che epoca soave e remota della vita? E non avea creduto, allora, che la gioventù non le dovesse mai finire?

— Ci vieni al matrimonio di Maria Orlando? — domandò Mimì.

— Come tu vuoi, Mimì.

— Vieni: Maria Orlando vuol fare una festa grande ora che è arrivata a sotterrare, uno dopo l’altro, i due