Pagina:Serao - Il romanzo della fanciulla, R. Bemporad & figlio, Firenze, 1921.djvu/89

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per monaca 85


andiamo su, Eva, diglielo tu a queste imbambolate: ho una carrozza fuori, ci stiamo in cinque, benissimo, e la tua, Eva, altre cinque; Maria, ci sarà anche la tua, tu non vai mai senza carrozza, sei grande di Spagna di prima classe. Ci accomoderemo, tutte; sembreremo una scuola. —

E per vincerle, tutte, si buttò al collo di Chiarina Althan, fece un giro di waltzer con Eva, diede quattro baci a Olga Bariatine, scompigliò tutti i cestini; ed era così comunicativa la sua vivacità popolana, così fresca e giovanile la sua allegrìa, che un raggio di sole attraversò tutti quei cuori, e di nuovo brillarono, luminosi, i sorrisi.


II.


Un razzo d’oro partì dalle ombre del porto, descrisse una parabola fulgida nel cielo stellato di primavera e ricadde nel mare, spegnendosi: subito dopo il razzo-segnale, una fila di fuochi di bengala si accese lungo il bordo della corazzata ammiraglia Roma: altri bengala furono accesi sulla Castelfidardo, sul regio avviso Cariddi, sulla nave-trasporto Vedetta, sulla corazzata russa Swetlana: tutte le navi mercantili, i brigantini, le barcacce, le paranze, tutte le Madonne Immacolate, le Divine Provvidenze, le Annamaria Cacace, di cui è pieno il porto di Castellamare, s’illuminarono