Pagina:Sextarius Pergami saggio di ricerche metrologiche.djvu/251

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§ 1. Difficoltà di sapere quando siasi introdotto questo peso fra noi, p. 147. Lo Statuto più vecchio lascia credere che ciò sia avvenuto nella prima meta del secolo decimoterzo, p. 148. Digressione sulla lega dei metalli preziosi, p. 149 seg. — § 2. Argomenti che provano l’introduzione del peso di marco avvenuta fra il 1217 e il 1237, p. 150. Nel 1254 la coniazione delle monete spicciole era basata ancora sul peso dell’oncia comune, p. 151. Non prima del 1454 deve essersi usato il peso di marco per le misure dei liquidi, ivi. — § 3. Quando fu introdotto il peso di marco in Francia, p. 151. A Milano nel 1145 l’argento si pesava già coll’oncia di marco, p. 152. Esempi di altre città, p. 153. I nostri ricevettero da Milano il peso di Marco, p. 153 seg. Le marche conservate nella Camera del Comune di che metallo fossero, p. 155. Nel 1353 si rende più esplicito l’obbligo di far concordare il nostro marco con quello di Milano, p. 156. Anche sotto la Veneta Repubblica venne conservato il marco milanese, p. 157 seg. — § 4. Divisione del marco in otto once, p. 159. Divisione dell’oncia in quarti e in Denari e Grani, p. 157 seg. Prospetto delle suddivisioni del marco, p. 160.

APPENDICE III. LE MISURE LINEARI E DI SUPERFICIE Pag. 161

1. Nuovo Piede introdotto da Re Liutprando per le misure dei terreni e come fosse chiamato, p. 161. Leggenda sulla origine di questo Piede, p. 162. Nei documenti il Piede di Liutprando si trova indicato come misura agrimensoria, p. 163 seg. — § 2. Dodici Piedi formavano la Pertica lineare con cui si misuravano i terreni, p. 164 seg. Questa Pertica era detta anche Jucata, p 165. Il Capitium, metà di questa Pertica, sostituito ad essa nella misura dei terreni, p. 166. Suddivisioni del Piede agrimensorio, p. 167. Prospetto delle misure lineari agrimensorie, ivi. — § 5. Il nostro Piede agrimensorio quasi identico al Piede liprando di Milano, p. 167. Ragguaglio del Piede liprando secondo gli Statuti di Milano, p. 167 seg.; secondo Mabillon, p. 169 seg.; secondo Fedrighini e Cristiani, p. 170; secondo il Giulini, la Commissione del 1801 ed il Guer-