Pagina:Sextarius Pergami saggio di ricerche metrologiche.djvu/63

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


tenerci al ragguaglio della Commissione del 1801. D’allora il peso divenne parte secondaria nella verifica, perché l’aver disseminato un campione della Brenta in tutti i Comuni del contado, indica che si riteneva la capacità legale del vaso come la più sicura guarentigia contro le frodi d’ogni sorta. Se quindi per indagare i valori delle misure precedenti, delle quali non un solo esemplare sopravvisse, dovemmo anche preoccuparci delle condizioni in mezze alle quali furono costrutte, la Brenta del 1453 costituisce per contro di fronte a noi uno stato di fatto, dal quale non possiamo dipartirci. Quali che fossero le condizioni dell’atmosfera o della temperatura quando fu costruito il campione ufficiale, il vaso rimase sempre lo stesso fino ai nostri dì, ed il volume solo fu quello che decise della esattezza dell’altre misure, quand’anche il peso esattamente non fosse raggiunto. Sulla base adunque da noi stabilita per le misure del secolo undecimo noi assegniamo al Claudus dello Statuto dei Dazii la contenenza di litri 0,60988, e su di esso verrà dato il ragguaglio dell’altre misure di maggior capacità nella Tavola IIa, F.

§ 8. Le suddivisioni del Sextarius vini o della Brenta si spingevano fino al Claudinus (187). Per quella tendenza che vi ha a sostituire ai nomi legali dei nomi popolari nelle nostre misure, si può tener per certo che il Claudinus, salvo la piccola differenza di capacità, corrispondesse al Mezzo, il cui nome ci compare per la prima volta nel 1487, e che durò fino ad oggidì ad indicare la metà del Boccale (188). Così l’antico nome di Bozzola nell’uso comune intorno al 1342 dovea aver già cessato di esistere, e