Pagina:Specchio di vera penitenza.djvu/182

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154 distinzione quinta — cap. vi.

mane doppiamente legata; e ’l confessoro, pensando d’avere isciolto altrui, rimane legato egli. E verificasi di loro quella parola del Vangelo: Se il cieco mena il cieco, l’uno e l’altro cade1 nella fossa. Il terzo caso che la persona si dee riconfessare, si è quando la confessione non fosse fatta intera, chè la persona studiosamente, o per vergogna o per temenza, avesse taciuto niuno peccato mortale. Allora si dee riconfessare da capo di tutti i suoi peccati che detto avea, e di quello o di quegli che ritenuti avea, rendendosi in colpa dell’offesa fatta a Dio e al sagramento, non facendo intera confessione. Il quarto caso nel quale è bisogno di rifare da capo la confessione, si è quando la persona non avesse fatto la penitenzia, e avessela dimenticata. In questo caso si dee la persona riconfessare, acciò che ’l confessoro sappia di che e chente penitenzia li debbe imporre. E questo è bisogno di fare quando la persona va ad altro confessoro che prima; ma se ritornasse a quello medesimo confessoro che gli avea data la penitenzia, e ricordassesi della penitenzia ch’avesse data, basterebbe, sanza dire gli altri peccati, che gli recasse a mente la penitenzia dimenticata, imponendogli che la dovesse fare. E se il confessoro avesse dimenticata anch’egli la penitenzia, s’egli si ricorda de’ peccati per li quali gli avea imposta la penitenzia dimenticata, ridía la penitenzia da capo, secondo la sua discrezione. Ma s’egli ha dimenticati i peccati e la penitenzia, non ci è altro rimedio se non che ’l peccatore si riconfessi da capo, e porti pena della negligenzia e della dimenticanza sua, e ricevane la penitenzia. Troverebbonsi alcuni che direbbono che non fosse bisogno di riconfessarsi quantunche la penitenzia non fosse fatta e dimenticata, se la confessione fu fatta interamente, e con contrizione e coll’altre condizioni che si richieggiono alla sofficiente confessione; ma basterebbe di confessarsi di non avere fatta la penitenzia imposta; e ricevendo novella penitenzia della negligenza e della dimenticanza, o di

  1. Caggiono, in tutte le stampe.