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così come istupidito, poi si scosse e sorrise ironicamente.

Un momento dopo tornò a tremare: gli era parso di sentire un gemito. Non aveva idea del tempo ch’era rimasto là, in una posizione cosí poco degna di un uomo come lui, e giá temeva che Maria sospettasse...

Corse in camera.

Maria dormiva, ma dormendo gemeva.

Guardò l’orologio; erano le due. La svegliò per farle prendere la medicina.

La febbre si era calmata: aveva gli occhi abbattuti, le guancie pallide: pareva stanca, ma in miglior stato.

Lo fissò con quei suoi occhi pieni di amore e di morte. Poi, come se non si sentisse la forza di parlare gli prese la mano nella quale teneva ancora il cucchiaio e la baciò in segno di ringraziamento.

A lui quel bacio in quel momento andò fino al cuore. Gli parve un battesimo, si sentí perdonato: rigenerato.

Questo era l’amore, il vero amore: la santificazione di tutta la sua vita, e quest’amore correva rischio di perderlo, e aveva corso rischio di profanarlo!