Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. I.djvu/84

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24 CAPO I.

tutela d’un culto religioso, e le volsero di passo in passo a costruirsi abitazioni fisse, e ad attendere in comune all’agricoltura: causa insieme ed effetto della legislazione: di che ne venne loro convitto e unione e società civile. Benefizj grandissimi pe’ quali si servò pur sempre tra le generazioni paesane la consolatoria tradizione d’un secolo felice per migliorati costumi1. Il nome stesso di Saturnia, che portava nel tempo mitico Italia, o soltanto una porzione di quella, nome sacro, come dice Dionisio, già mentovato negli oracoli sibillini, può aversi per un documento della più alta antichità. Ugual denominazione consacrata posero i padri a’ luoghi stessi primitivi di lor dimora per siti montuosi e forti2. In rozzi versi saturnj erano di più religiosamente cantati nel Lazio i sacri carmi vetusti, non meno che i rustici ed i guerrieri. E la domestica solennità dei Saturnali, di molto anteriori a Roma 3, serba anch’ella simbolicamente vera memoria di cose tutte nazionali; nè meglio, per avventura, poteasi rappresentare l’immagine d’un primo stato franco di concordia civile sotto esprimente allegoria.


  1. Iustin. xliii.; Macrob. Sat. i. 7.; Virg. vii. 203. 204 et al.
  2. Dionys. i. 18. 34. 35,; Varro. l" l" iv. 7., Festus v. Saturnia. Iustin. e Macrob. l. c. Colle Saturnio si chiama ancora dai paesani una delle grandi alture del monte Lucretile della Sabina.
  3. Tot sæculis Saturnalia præcedunt Romanæ urbis ætatem. Macrob. Sat. i. 7.