Pagina:Storia della geografia (Luigi Hugues) - 2.djvu/229

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si veggono disegnati i principali sollevamenti montagnosi ed i corsi dei fiumi maggiori, il che prima non era guari usato.

Il mar Caspio porta nella carta il nome di Mare de Sara (Sarai), ed è giustamente indicato come un bacino chiuso e indipendente dall’Oceano; il suo grande asse è però diretto da occidente ad oriente. Un altro bacino lacustre, ad oriente del mare di Sara, è pure detto Caspium mare: forse il cartografo allude, con esso, al lago di Aral.

La stessa carta è la prima nella quale trovisi inscritto il nome di Cathay (Sycia sive regnum Cathay) a denotare il paese situato ad oriente del secondo dei predetti bacini lacustri1. Ma le sue nozioni intorno all’Asia orientale, il Sanudo non le attinse nè all’opera di Marco Polo, nè alle relazioni degli inviati Francescani, sibbene dalla relazione del viaggio di Haitho di Armenia. Ciò è provato, tra le altre cose, da che il Sanudo dà al paese degli Uiguri il nome di Regnum Tarsae, solo usato, prima di quei tempi, dal viaggiatore armeno; come pure dalla circostanza che la steppa a mezzogiorno del Cur (Caspio) è accennata nel planisfero colle parole: «Planities Mongan in qua Tartari hyemant», prese letteralmente dalla relazione di Haitho.

Alcune false opinioni comuni in quei tempi sono seguite dall’autore, tra cui quelle che due sieno le regioni inabitabili, la prima a cagione del freddo, la seconda per i calori cocenti. Cosi lungo le rive dell’Oceano boreale, che il Sanudo chiama Oceanus Sarmaticum, e a settentrione dell’esteso sollevamento dei Monti Rifei si trova scritto: «Regio inhabitabilis propter algorem», e nella parte meridionale dell’Africa, al sud del bacino superiore del Nilo, si legge: «Eegio inhabitabilis propter calorem».

L’Africa è rappresentata come una grande penisola, la cui estremità non è a mezzogiorno, bensì ad oriente, di guisa che il mare Indiano è solo aperto nella direzione del mezzodì per

  1. Il Regnum Cathay continua anche, nella carta del Sanudo, a settentrione di un gran fiume (Amudaria, Syrdaria?) affluente al mare di Sara.