Pagina:Storia della geografia (Luigi Hugues) - 2.djvu/42

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nell’anno 983 un islandese, per nome Ari Marson, gettato da una tempesta di mare sulle coste di quel paese, vi era stato battezzato, e che gli abitanti, compresi per lui del più alto rispetto, si opposero alla sua partenza, ed anzi lo innalzarono al grado di capo di tribù. Questa circostanza di un’antica popolazione cristiana nella Terra degli uomini bianchi, e la tradizione, comune presso le tribù originarie della Florida, che questo paese fosse già abitato da un popolo bianco che faceva uso di strumenti di ferro, ci autorizzano a ritenere che gli abitanti della Grande Irlanda, presso i quali Ari Marson aveva trovato così favorevole accoglienza, fossero coloni Irlandesi colà stabiliti da molti anni.

Parecchi altri viaggi furono fatti dai Groenlandesi al Vinland nello intento di stabilirvi una colonia. Tra essi notiamo il viaggio di Thorwald, fratello di Leif (anni 1002-1004); quello di Thorstein, altro fratello di Leif, in compagnia di 25 persone (1004-1005); la spedizione di Thorfinn, che rimase al Vinland per tre anni (1007-1010), ma dovette far ritorno in Groenlandia per le ostilità degli Eschimali o Skrellings. E pare che dopo questa spedizione di Thorfinn le relazioni col Vinland si facessero sempre più rare: appena si sa che Erik, primo vescovo della Groenlandia, vi giunse nell’anno 1121; che nel 1285 e nel 1288 si scopersero nuovi paesi al di là dell’Atlantico; che infine nell’anno 1347 una nave groenlandese giunse al Vinland dopo aver toccato il Markland.

13. Viaggi di Other. — Nello stesso tempo in cui i Normanni, condotti da Ingulf (V. il n° 8) fondavano colonie nell’Islanda, ed iniziavano le navigazioni che dovevano condurli, poco più tardi, alla scoperta dei paesi nord-est del continente occidentale, la parte orientale dell’Atlantico boreale e le regioni più settentrionali dell’Europa erano diligentemente esplorate e descritte da Other, patrizio norvegese, il quale, nell’anno 870, a fine di riconoscere di quanto la Scandinavia si estendesse al di là dell’Halogaland od Halgoland, navigò i mari della Norvegia prima verso settentrione (per sei giorni), quindi verso oriente (per giorni quattro) e infine verso mezzodì (per giorni