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80 Storia della Letteratura Italiana.

dimeno il Mongitore insieme cogli altri Scrittori Siciliani sostiene, ch’ei fosse Siracusano. Il fondamento, a cui egli si appoggia, si è un Idillio di Mosco fatto nella morte di questo illustre Poeta. Egli è certo, che in questo Idillio Mosco invita a piangere la Siciliane Muse, e più cose egli dice, dalle quali chiaramente si scorge, che in Sicilia visse e poetò Bione. Non si può nondimeno dallo stesso Idillio provare, ch’ei fosse Siciliano di nascita, e potè forse aver per patria Smirne, e vivere lungamente in Sicilia, nella maniera appunto, in cui Teocrito, benchè Siciliano di patria, fece per alcun tempo sua dimora in Egitto. Da questo Idillio frattanto noi raccogliamo l’età, a cui visse Bione, perciocchè veggiamo, ch’ei fu contemporaneo di Mosco.

XI.

Poemi di cose Fisiche e Naturali.

Tra’ Siciliani ancora ebbero origine i Poemi, che di cose fisiche e naturali prendono a trattare. Empedocle di Agrigento, già da noi nominato tra’ Filosofi Pittagorici, ne fu il primo autore. Abbiamo il Poemetto Astronomico sopra la Sfera, che dal Fabricio fu ristampato, e inserito nella sua Biblioteca Greca1; ma egli stesso reca più argomenti, pe’ quali si dee dubitare, se veramente quel Poema sia di Empedocle. Questi però certamente tre libri in versi aveva scritti intitolati de Natura da più antichi autori rammentati, come mostra lo stesso Fabricio2. E forse ancora fu egli l’autore, secondo il parere di questo valent’uomo3, di quegli Aurei Versi, che sotto il nome di Pittagora sono impressi.

XII.

Poesie Teatrali.

Nè minor lode nel coltivamento della Teatral Poesia si acquistarono i Siciliani. Io non voglio qui far menzione di tutti quelli tra loro, che nel comporre Tragedie e Commedie si renderono illustri, quali furono Epicarmo, già da noi tra’ Filosofi mentovato, che al dir di Orazio si fu il modello, cui Plauto prese ad imitare4, Dinoloco di lui figliuolo, o secondo alcuni solamente discepolo, da altri detto Demoloco5, Filemone il padre, seppur egli fu Siracusano, come afferma Suida, e non anzi di Cilicia, come vuole Strabone6, e l’altro Filemone

  1. T. I. p, 478. &c.
  2. Ib. p. 474.
  3. Ib. p. 469.
  4. L. II. Ep. I.
  5. Fabr. Bibl. Græc. t. I. p. 674.
  6. Geogr. I. XIV.