Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/141

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presso i Greci e presso i Romani. 135

in onore del medesimo Augusto a Susa nel Piemonte, ove i capitelli de’ pilastri hanno tal forma che non sembra mai essere stasa adottata dagli architetti romani1.

[Buon gusto anche nella decadenza.]

§. 12. Può l’antichità riputarsi a gloria che, sino alla decadenza delle arti del disegno, seppe conoscere e far travedere la primiera sua grandezza. Non si estinse mai interamente ne’ Greci il genio de’ padri loro; e le opere de’ tempi posteriori, comechè mediocri siano, pur veggonsi lavorate secondo le massime de’ gran maestri. Le teste conservarono l’idea generale della prisca beltà; e nell’attitudine, nell’azione, nel panneggiamento veggonsi ancora le pure tracce della verità e della semplicità. L’eleganza affettata, la grazia mal intesa, e come sforzata, il gesto smoderato e pieno di contorsioni, che pur si ravvisano anche nelle migliori opere di moderni scultori, non lusingarono mai il gusto degli antichi. Anzi, volendo noi esaminare la capigliatura, troveremo delle eccellenti statue del terzo secolo, che possono risguardarsi come scolpite ad imitazione degli antichi lavori. Tali sono due Veneri di grandezza naturale, nel giardino dietro al palazzo Farnese, le quali hanno ancora la prima loro testa. Una, che è assai bella, l’ha propriamente di Venere, e l’altra di una matrona romana di quel secolo2: si vede in amendue la medesima acconciatura de’ capelli allora usata:


e si-


  1. Potremo eccettuarne il tempio di Nimes in Francia, conosciuto sotto il nome di Maison quarrée, che il sig. Barthelemy Mém. sur les anc. monum. de Rome, Acad. des Inscr. Tom. XXVIII. Mém. pag. 580. dice da paragonarsi ai più belli avanzi di Roma, e di Atene; e gli artisti, e i letterati ne convengono generalmente. Si veda Clerisseau, che ne dà la descrizione, e le tavole in rame nelle sue Antiq. de France, prém. part. Antiq. de Nismes, princ. È dedicato a Lucio, e Cajo cesari figli adottivi di Augusto, come si rileva dalla iscrizione posta sulla facciata quale siegue:

    C. CAESARI. AVGVSTI.F. COS. L. CAESARI. AVGVSTI.F. COS. DESIGNATO

    PRINCIPIBVS. IVVENTVTIS

  2. Sono ritratti amendue, e la prima sola ha la testa sua attaccata. L’altra testa è cattiva, e moderna. In quello tempo, ch’io scrivo, si restaurano dal valente scultore sig. Carlo Albicini per essere trasportate nel real Museo di Napoli. Vedi la nota degli Editori Milanesi in fine del Libro XI.