Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/346

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340 S t o r i a   dell’A r t e   greca

intendere che, essendo tal figura formata d’avorio e d’oro, nello smoverla da quel luogo, scomposta sarebbesi e guadata; onde colà rimase1. Da ciò si argomenta che poco danno avesse fatto a tale statua il fulmine che percossa l’aveva ai tempi di Giulio Cesare2.

[...sue teste.] §. 22. Assai rare sono le figure di Caligola in pietra, e due sole teste ve n’ha a Roma; una di basalte nero nel museo Capitolino3, e l’altra di marmo bianco nella villa Albani, in cui ha la toga tirata sul capo come pontefice massimo4. La più bella effigie di quest’imperatore, e nel tempo stesso un de’ più ben lavorati cammei, è senza dubbio quello che fu comprato in Roma dal signor generale Walmoden nel 1766.5.

[Claudio non aveva gusto.]

§. 23. Qual abile conoscitore de’ lavori dell’arte fosse Claudio, argomentar lo possiamo dall’aver egli fatte ritagliar da due quadri le teste d’Alessandro6, per mettervi in vece loro quelle d’Augusto. Non ostante la sua ignoranza però amava d’esser chiamato il protettore delle scienze, e perciò ampliò il museo, ossia l’abitazione de’ letterati in Alessandria7; ed aspirando alla gloria d’esser detto un nuovo Cadmo coll’inventare delle nuove lettere, immaginò d’usare la Ⅎ rivoltata. Un bel busto di quest’imperatore, trovato alle Frattocchie fuori di Roma, fu dal cardinal Gerolamo8 Colonna mandato in Ispagna9: e dicesi che, quando Madrid fu presa dagli Austriaci, lord Galloway, che n’andava in traccia, lo trovasse nell’Escuriale, posto per peso al grande orologio della chiesa, e lo mandasse in Inghilterra. Io però


non


  1. Veggasi appresso al Lib. XII. Cap. iiI. §. 16.
  2. Eusebio De præpar. evang. lib. 4. c. 2. pag. 135.
  3. Bottari Mus. Capit. Tom. iI. Tav. 11. Nella Tav. 13. ne riporta un’altra in marmo bianco non inferiore di bellezza.
  4. Nel Museo Pio-Clementino è la sua statua nuda in marmo bianco trovata negli scavi d’Otricoli.
  5. La parta antica posseduta dal sig. cav. de Azara è di un lavoro sorprendente.
  6. Plin. lib. 35. cap. 10. sect. 36. §. 16.
  7. Ath. Dcipn. lib. 6. cap. 9. pag. 240. B.
  8. Ascanio.
  9. Montf. Ant. expl. Tom. V. pl. 129.