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non so se vi sia pervenuto, e che ne sia stato appresso[1].
[Pretesi gruppi di Arria e Peto.] §. 24. Una pregevol opera dei tempi di Claudio[2] sarebbe il gruppo detto di Arria e Peto nella villa Lodovisi, se questi nomi veramente gli convenissero. E’ noto che, essendo Cecina Peto patrizio romano stato scoperto nella congiura di Scriboniano contro Claudio, e perciò condannato a morte, Arria sua moglie, per incoraggirlo a privarsi di vita anzichè perderla per mano d’un carnefice, si conficcò in sua presenza uno stilo nel petto, e trattoselo glielo presentò dicendo: non fa male[3]. Gli amatori conoscono questo gruppo composto d’una statua virile ignuda colle basette, che si conficca in petto una corta spada, e sostiene col manco braccio una figura vestita di donna caduta in ginocchio, dal cui petto veggonsi stillanti alcune gocce di sangue: sta a’ piedi di queste figure uno scudo ovale, e sotto di esso un fodero di spada.
§. 25. Secondo i miei principj, anzichè un avvenimento della romana storia, qui, come in tutte le altre opere d’antico scarpello, io ravviso qualche tratto mitologico[4], tanto più che, secondo gl’indizj lasciatici da Plinio[5], la figura virile essendo ignuda deve rappresentare un greco, o un personaggio de’ tempi eroici, e non un romano. Molto meno può ivi scorgersi un senatore, a cui non converrebbe nè lo scudo, nè la spada, nè le basette, che a’ tempi di Peto più non si portavano; e in nessun modo può ravvisarvisi Peto, il quale non ebbe il coraggio d’imitare l’esempio della moglie, e perì, al dir di Tacito[6], condannato a tagliarsi le
| vene. |
- ↑ Tutto questo racconto è falso, come me ne avvisa il lodato signor cavaliere de Azara. La testa di Claudio non è stata mai nell’Escuriale, ma bensì a Madrid nel palazzo del Ritiro, ov’è anche al presente. Era stata staccata dalla sua base per esser collocata sopra un tavolino, come tante altre teste. La detta base, o piedestallo sta in una camera sotterranea ed palazzo reale di Madrid; ed è di una bellezza straordinaria. Montfaucon loc. cit. ne dà la figura unicamente alla testa.
- ↑ Si veda anche qui avanti pag. 215.
- ↑ Plinio Secondo Epist. lib. 3. epist. 16., Marziale lib. 1. epigr. 14.
- ↑ Ved. qui avanti pag. 147.
- ↑ lib. 34. cap. 5. sect. 10.
- ↑ Annal. lib. ult. in fine. Parla di Peto