Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/82

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
76 Meccanismo della Scultura

dice che quelle, nelle quali il poeta o non s’è curato d’introdurvi della passione, o non v’è riuscito, possono assomigliarsi alle pitture a cui manca l’espressione, o perchè il pittore, ancorché abbia adoperati i più bei colori, pur non ha saputo usarne in maniera da soddisfare l’occhio dello spettatore, o perchè ha tutto dipinto il quadro col solo color bianco (λευκογραφήσας εἰκόνα); e con tal voce volle forse Aristotele alludere a Seusi, il quale, come testè s’è osservato, in tal maniera dipingeva, e delle cui pitture avea detto poco prima, che erano senza ἦθος (espressione). Appare quindi quanto siansi allontanati dal vero senso dell’autore Daniele Heinsio, il quale tradusse: quam qui creta singula distincte delineat; e Castelvetro che così interpretollo: Perciocché cosa simile avviene ancora nella pittura, poiché così non diletterebbe altri, avendo distesi bellissimi colori confusamente, come sarebbe se di chiaro e di scuro avesse figurata un immagine1.

[... col rosso...] §. 3. Monocromi dipinti col solo rosso sono i quattro mentovati disegni fu tavole di marmo bianco del museo Ercolanense, dalle quali si può inferire che questa prima e originale maniera di dipingere siasi per lungo tempo conservata. Sebbene il colore di quelli disegni, pel caldo delle ceneri e degli altri corpi volcanici che Ercolano coprirono, siasi annerito; vi si veggono tuttavia le tracce del rosso primitivo.

[...e col nero.] §. 4. I più ragguardevoli e i più numerosi monumenti di questa maniera di dipingere, che ci siano rimasti, gli abbiamo ne’ vasi di terra cotta, de’ quali a lungo parlammo al capo IV. del Libro III. Sono essi per la maggior parte dipinti col solo nero sul rossiccio, color naturale dell’argilla esposta al fuoco, e poffono perciò chiamarsi mono-


cro-


  1. Poet. d’Arist. volgar. Par. iiI. pag. 134.