Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/83

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presso i Greci, e loro Pittura. 77

cromi. In simil maniera si dipingono anche oggidì de’ vasi in ogni paese.

§. 5. I bellissimi pezzi fra le pitture Ercolanensi, che rappresentano donne danzanti, Ninfe, e Centauri in figure alte un palmo su un fondo scuro, sembran essere fatte con quella prestezza con cui mettonsi sulla carta i primi pensieri d’un disegno.

[Colorito] §. 6. Quando la pittura cominciò a perfezionarsi, dopo che furono trovati i lumi e le ombre, s’andò più oltre, e determinossi fra quelli e queste il color naturale proprio d’ogni parte, che i Greci chiamavano il tono del colore: termine dell’arte che noi pure usiamo, dicendo, il vero tono del colore. Plinio, che traduce la voce τόνος , splendor, dice esser questo diverso dal lume, e fra mezzo il lume e l’ombra; perciocchè diffatti né i lumi né le ombre non danno il vero colore d’un oggetto. Così, a mio parere, deve interpretarsi quest’oscuro e sinor mal inteso luogo di Plinio1. Studiando i pittori antichi l’armonia del color principale, giunsero a perfezionare il colorito, per mezzo di tinte insieme frammiste e di varj colori impattati, l’unione de’ quali diceasi da’ Greci ἁρμογὴ2. I colori forti e pieni chiamavansi da’ Romani saturi, e diluti quelli, che tendevano più al chiaro, ed erano d’una tinta più leggiera3.

§. 7. Si può fare un’osservazione generale, ed è che l’antica pittura era più atta a dare un certo grado di vita e una certa verità di carnagione che la moderna, in cui i colori stemprati a olio per la sola azione dell’aria e del tempo s’alterano e s’oscurano4. Aggiungasi che gli an-

  1. Il conte di Caylus Reflex. sur quelq. pass. du livre 35. de Pline, I. par. Acad. des Inscript. Tom. XXV. Mém. pag. 163. lo spiegava per un lume di mezzo, per l’accordo, il tono, la forza d’un quadro.
  2. l. 35. c. 5. s. 11. Deinde adjedus est splendor, alius hic quam lumen; quem, quia inter hoc & umbram esset, appellaverunt tonon; commissuras vero colorum, & transitus, harmogen.
  3. Plin. lib. 9. cap. 39. sect. 64.
  4. Se gli antichi sapessero dipingere non solamente a fresco, ma anche a olio, è una

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