Pagina:Storia di Milano I.djvu/209

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la chiesa di San Pietro, e l’altro quella di San Giovanni Laterano. Il papa di San Giovanni favoriva Lottario, lo riconosceva per solo legittimo re d’Italia, e scomunicava l’arcivescovo di Milano, perchè aveva incoronato Corrado: il papa di San Pietro mandava il pallio al nostro arcivescovo. La origine di questi due papi fu che, essendo spirato Onorio II, sommo pontefice, il 14 di febbraio 1130, nel giorno medesimo, sedici cardinali de’ più famigliari del defunto pontefice, e de’ più assidui nell’assisterlo all’ultima malattia, prima che fosse pubblicata la di lui morte, elessero Gregorio canonico regolare lateranense, cardinale diacono di Sant’Angelo, che prese il nome di Innocenzo II. Il maggior numero de’ cardinali, intesa che ebbe quest’elezione, si radunò in San Marco, e creò papa Pietro di Leone, che prese il nome di Anacleto. Furono e l’uno e l’altro nello stesso giorno consacrati ed intronizzati. Innocenzo occupava San Giovanni Laterano; Anacleto aveva il partito più forte, e risiedeva in Vaticano. I Milanesi erano per Anacleto e per Corrado; Lottario era per Innocenzo. Facilmente ognuno comprende qual confusione e quanti partiti dovevansi formare in mezzo ad un simile inviluppo di cose. San Bernardo fu quello che sedò i partiti, e fece riconoscere anche in Milano per vero papa Innocenzo II, e per vero re d’Italia Lottario. Si erano già domiciliati in Milano dei frati instituiti da San Bernardo. Il santo sosteneva papa Innocenzo, e l’arcivescovo di Milano Anselmo Pusterla aveva coronato Corrado, e aderiva ad Anacleto. Cominciarono in Milano i partiti contro dell’arcivescovo per deporlo. Quegli ordinari e decumani che erano del papa Innocenzo II, per preparare delle insidie all’arcivescovo, distribuirono il loro denaro ai