Pagina:Studi storici sul centro di Firenze 1889.djvu/75

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(1) I Cavalcanti possedevano anche le case ed i palazzi del lato opposto della Via Porta Rossa (allora Via dei Cavalcanti) fra questa e Calimala Francesca (oggi Calimaruzza), confinavano colle case dell’Arte dei Mercatanti e andavano sulla Piazza di Mercato Nuovo dove fu un palazzo posseduto nel 1427 da quel ramo dei Cavalcanti che fattisi di popolo si dissero Cavallereschi.
Dei Cavalcanti altri si chiamarono Malatesti, Ciampoli, ecc.
(2) Questo tratto di strada, oggi compresa sotto il nome generale di Via Calzaioli si è chiamato Via dei Caciajoli, Via dei Farsettai ed anche Via Larga di S. Michele.
Essa fu allargata nel 1389 rovinando diverse case spettanti a’ Capitani di Or S. Michele, ai Bonaguisi, ai Cavalcanti, ai Cerchi, ai Tedaldi ed altri. A tutte le facciate che si rifecero dai due lati della strada, fu dato un tipo architettonico uniforme e del

quale anche presentemente si veggono le tracce.

(3) Nel 1260 la torre della Fornace era di Rinieri Cavalcanti e fu disfatta dai Ghibellini. Era a confine colle case dei Guadagnoli.
(4) La strada si disse tanto Via dei Cavalcanti come via di Baccano.
Un’iscrizione che vedesi murata nell’antico palazzo dei Cavallereschi dice che la via fu fatta fare da Matteo Temibili di Amelia Esecutore degli ordini di Giustizia nel 1307; ma forse deve intendersi che fu fatta ampliare.
(5) Una chasa dirimpetto a Or S. Michele a conf. Via — Sdrucciolo — Cavalcanti.
Fu dipoi incorporata nei beni dell’Arte dei Fabbricanti quando le antiche corporazioni vennero ridotte in pochi gruppi.