Pagina:Talbot - Metodo per eseguire sulla carta il fotogenico disegno, Milano, 1839.djvu/25

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gliore sia la sopraffina per iscrivere. La bagna in una debole soluzione di sale comune, e la fa asciugare in modo che il sale sia uniformemente distribuito fra la sua sostanza. Allora vi passa una soluzione di nitrato d’argento su di una sola superficie, e la fa asciugare al fuoco. La soluzione non sarebbe saturata se non viene sei od otto volte diluta con acqua. Quando la carta è secca è idonea all’uso. Egli trovò coll’esperimento che vi è una certa proporzione fra la quantità del sale e quello della soluzione d’argento che risponde meglio, e dà il massimo effetto. Se la forza del sale è aumentata al di là di questo punto, l’effetto diminuisce, ed in certi casi diviene eccessivamente tenue. Questa carta se è convenevolmente fatta, è molto utile per tutti gli ordinarj disegni fotogenici. Per esempio nulla può essere più perfetto delle immagini che essa dà delle foglie e dei fiori, specialmente nel sole estivo. La luce passando fra le foglie delinea tutte le ramificazioni dei loro nervi. Se un foglio di carta così preparato è preso, e bagnato colla soluzione saturata, e poi asciugata si troverà (specialmente se la carta sarà tenuta alcune settimane avanti farne l’esperimento) che la sua possibilità è grandemente diminuita, ed in alcuni casi sembra intieramente estinta. Ma se sarà di nuovo bagnata con una abbondante quantità della soluzione d’argento, diverrà ancora sensibile alla luce, ed ancor più di quello che lo era innanzi. In questo modo col bagnare alternativamente la carta col sale, e coll’argento, ed asciugarla di volta in volta, il sig. Talbot è riuscito ad accrescerle la sensibilità al segno richiesto per ri-