Pagina:Tarchetti - Paolina, 1875.djvu/89

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paolina. 89


— Presto, presto, mi conducano via di qui, mi mettano in prigione; ella mente per la gola, signor delegato, ella insulta bassamente una ragazza onorata, ma non lo farebbe impunemente a quattr’occhi; via, via dunque, mi mettano in prigione, e presto, perchè io non so più contenermi.

— Non avete avuto l’astuzia di proseguire almeno nella vostra parte colla stessa simulazione, disse l’ufficiale di giustizia, ritraendosi due passi; vi siete tradito troppo facilmente, mio caro giovine; poi avete offeso un agente della legge nell’esercizio delle sue funzioni, e di ciò si terrà conto nel nostro verbale, e il caso contemplato dell’articolo 37.... Bene, bene, si farà un conto solo: conducetelo al direttore delle carceri di S. Zeno.


E all’alba del mattino, mentre Luigi, dopo aver lungamente vegliato, cadeva in un assopimento poco dissimile dal sonno, Paolina e Marianna erano già deste da qualche ora, e le povere ragazze non avevano più lacrime da versare.



Ma dal pensiero di Luigi, Paolina passava come per un nesso invisibile a quello della Mineu, e si sentiva atterrita all’immaginare l’avvenire di quella fanciulla debole, sola,