Pagina:Tebaldo e Isolina.djvu/11

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Erm. Cavalieri, oh? di quanto
Accresce il mio contento in sì bel giorno
Il vedermi d’intorno
De’ prodi il fiore, che a guerrier canuto
Grato è cerchio d’eroi.
Ger. L’alta tua fama
Sull’Elba appunto ad onorarti chiama,
O illustre padre mio, tanti stranieri
Valorosi guerrieri.
Cle. Al gran torneo,
Che a tua gloria si celebra, l’amore
Guiderà tanti Eroi: già più d’un cuore
Per Isolina figlia tua sospira,
Ed alla destra aspira dell’amata
Erede d’Altemburgo.
Erm. Oh? sventurata
Famiglia d’Altemburgo!
Ger. E i tuoi nemici
Rei, distrutti compiangi?
Erm. Han gl’infelici
Dritto ognora a pietà.
Ger. Ma gli Altemburgo
Sempre odiaro i Tromberga.
Cle. E quel Boemondo
Che assassinò la sua consorte.
Ger. E puoi
Tu sentirne pietà!
Erm. Ma i figli suoi?.....
Costanza ancor bambina a Ger.
Venne a te destinata, ed Isolina
Al leggiadro Tebaldo. I sacri nodi
D’augurati imenei
oveano unir in sospirata pace,