Pagina:Tebaldo e Isolina.djvu/36

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Hai già la nostra fè;
E’ l’ora di pugnar, - Di trionfar.
Strage, morte, terror - Con noi sarà.
E l’ombra inulta ancor - Esulterà.

Boe.

Sì. Vincerem. Con voi
E’ sicuro il trionfo, amici eroi,
Fedeli, invitti. Divideste un giorno
Meco le glorie, ed i contenti; or torno
A guidarvi agli allori: I miei nemici
Son pur nemici vostri, I traditori,
Che tutto a me rapito
Hanno finor già trionfaro assai:
Tremino innanzi a voi, cadano omai.

Fido a voi le mie vendette,

con grandez.

La mia gloria in tal momento,
Vi sia scorta al gran cimento
L’alta voce dell’onor.

Coro

Tu ci guidi al gran cimento:

decisi

Compirem le tue vendette,
Tremeranno di spavento,
Sì cadranno i traditor.

Boe.

Quelle tombe contemplate

con crescente

Sposa, e figlia là svenate,

fremito

Vedo il sangue, odo i lamenti,
Le ricordo ancor morienti.

Coro

Taci, io fremo, quali orrori!
L’alma avvampa di furor.

Boe.

Voi gemete! Voi fremete!

con trasp.

Le mie smanie comprendete!
Oh! venite, m’abbracciate,

tutti lo circon.

E quell’ombre sventurate - Or giurate vendicar
O perire, o trionfar.

Co.

Si, quell’ombre sventurate - Giuriam tutti vendicar
O perire o trionfar.