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Pagina:Teoria degli errori e fondamenti di statistica.djvu/101

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7.1 - Variabili casuali bidimensionali 85

dotato della proprietà che

∂(x,y)∂(u,v)=[∂(u,v)∂(x,y)]−1

In tal caso, dalla richiesta di invarianza della probabilità sotto il cambiamento di variabili,

f(x,y)dxdy=g(u,v)dudv

si ottiene la funzione densità di probabilità congiunta per u e v, che è legata alla f(x,y) dalla

g(u,v)=f[x(u,v),y(u,v)]⋅|∂(x,y)∂(u,v)| (7.3)

7.1.3 Applicazione: il rapporto di due variabili casuali indipendenti

Come esempio, consideriamo due variabili casuali x ed y indipendenti tra loro e di cui si conoscano le funzioni di frequenza, rispettivamente f(x) e g(y); e si sappia inoltre che la y non possa essere nulla. Fatte queste ipotesi, useremo la formula precedente per calcolare la funzione di frequenza φ(u) della variabile casuale u rapporto tra x ed y. Definite

u=xyev=y,

la corrispondenza tra le coppie di variabili è biunivoca; e le funzioni inverse sono la

x=uve lay=v.

Le funzioni di frequenza congiunte delle due coppie di variabili sono, ricordando la (7.2) e la (7.3)

f(x,y)=f(x)g(y) e φ(u,v)=f(x)g(y)|∂(x,y)∂(u,v)|

rispettivamente; e, calcolando le derivate parziali,

∂(x,y)∂(u,v)=det⁡‖vu01‖