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Pagina:Teoria degli errori e fondamenti di statistica.djvu/103

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7.1 - Variabili casuali bidimensionali 87

7.1.5 Applicazione: il decadimento debole Ke30

I decadimenti Ke30 consistono nei due processi deboli di decadimento del mesone K0

K0→e−+π++ν¯e e K0→e++π−+νe;

essi possono essere descritti dalle due variabili casuali c (carica dell’elettrone nello stato finale, c=∓1) e t (tempo di vita del K0). La teoria, sulla base della cosiddetta “ipotesi ΔQ=ΔS”), prevede che la funzione di frequenza congiunta sia

f(t,c)=N(t,c)∑c∫0+∞N(t,c)dt

ove si è indicato con N(t,c) la funzione

N(t,c)=e−λ1t+e−λ2t+2ccos⁡(ωt)e−λ1+λ22t: (7.5)

nella (7.5), le costanti λ1 e λ2 rappresentano gli inversi delle vite medie dei mesoni K10 e K20, mentre ω corrisponde alla differenza tra le loro masse.

Si vede immediatamente che la (7.5) non è fattorizzabile: quindi le due variabili non sono tra loro indipendenti. In particolare, le probabilità marginali sono date dalla

h(t)=λ1λ2λ1+λ2(e−λ1t+e−λ2t)

e dalla

g(c)=12+4cλ1λ2(λ1+λ2)2+4ω2;

mentre le probabilità condizionate sono, da definizione, la

h(t|c)=f(t,c)g(c) e la g(c|t)=f(t,c)h(t).

7.1.6 Ancora sui valori estremi di un campione

Come esempio, e ricordando il paragrafo 6.6, calcoliamo la densità di probabilità congiunta dei due valori estremi x1 e xN di un campione ordinato e di dimensione N; questo sotto l’ipotesi che i dati appartengano a una popolazione avente funzione di frequenza f(x) e funzione di distribuzione F(x) entrambe note.