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Pagina:Teoria degli errori e fondamenti di statistica.djvu/90

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74 Capitolo 6 - Variabili casuali unidimensionali continue


Vogliamo infine ricavare una relazione che ci sarà utile più avanti: siano le N variabili casuali continue xk (che supponiamo tutte statisticamente indipendenti tra loro), ognuna delle quali sia associata ad una particolare funzione caratteristica ϕk(t); il problema che vogliamo affrontare consiste nel determinare la funzione caratteristica della nuova variabile casuale S, definita come loro somma:

S=k=1Nxk.

Il valore di ogni xk sarà univocamente definito dai possibili risultati di un qualche evento casuale Ek; per cui la S si può pensare univocamente definita dalle possibili associazioni di tutti i risultati di questi N eventi — associazioni che, in sostanza, corrispondono alle possibili posizioni di un punto in uno spazio cartesiano N-dimensionale, in cui ognuna delle variabili xk sia rappresentata su uno degli assi.

Visto che i valori xk sono (per ipotesi) tra loro tutti statisticamente indipendenti, la probabilità di ottenere una particolare N-pla è data dal prodotto delle probabilità relative ad ogni singolo valore: e, se indichiamo con fk(xk) la funzione densità di probabilità della generica xk, la probabilità di ottenere un determinato valore per la S è data da

dP(S)dS=k=1Nfk(xk)dxk

(dS rappresenta un intorno (ipercubico) infinitesimo del punto S, di coordinate cartesiane {xk} nello spazio N-dimensionale prima descritto, corrispondente agli N intorni unidimensionali dxk dei valori assunti dalle N variabili casuali xk); e la densità di probabilità per la S vale quindi

(S)=k=1Nfk(xk).

La funzione caratteristica di S è, dall’equazione di definizione (6.6),

ϕS(t) =+eitS(S)dS
=+k=1Neitxkfk(xk)dxk

ed infine

ϕS(t)=k=1Nϕk(t) (6.11)