Pagina:Teotochi - Opere di Canova.djvu/107

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dell’inimico lo scudo che tiene con la mano sinistra, mentre con la destra armata di brando sta per iscagliar un colpo contro di un altro terribile guerriero, che tiene alzata ferocemente la spada contro Alcibiade. Varie lancie, ch’escono dall’estremità del quadro rivolte contro il gruppo dei due amici, ed un corpo già steso morto ai loro piedi, ti renderebbero certo, che in quella pugna fatale perirono questi due illustri Personaggi, se la storia risvegliando in quel punto la tua memoria, non ti additasse nella gran pagina del suo libro immortale scritte queste terribili parole: Socrate fu condannato a morte dall’Areopago, Alcibiade fu per un ordine vile da un vile assassino trucidato in Frigia.