Pagina:Teotochi - Opere di Canova.djvu/29

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TESEO

VINCITORE

DEL

MINOTAURO




gruppo in marmo


III.

Roma, madre feconda d’alte e sublimi idee, Roma tosto ch’ebbe in sè il giovinetto Canova, sii sommo gridogli: ed egli a quel magnanimo grido col Teseo Vincitore del Minotauro altamente rispose; e vinse, scolpendolo con mirabile successo e senza il filo misterioso di un’Arianna, pressochè tutte le difficoltà gigantesche da cui trovò circondata la divina arte sua. Il Minotauro, che mostro mezzo uomo e mezzo bue credettero alcuni, ed altri che non avesse che la testa di bue, come ci viene qui rappresentato, è ucciso, ed abbandonato sopra un sasso, a cui stanno da un lato la testa e le braccia del mostro, e dall’altro le gambe