Pagina:Teotochi - Opere di Canova.djvu/84

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VENERE

E

ADONE




gruppo in marmo


XXI.

Venere e Adone sono in piedi. Sta egli nell’atto di partire. Una freccia che porta nella mano destra, ed un cane che guarda, ed aspetta, manifestano ch’egli esce per andare alla caccia. Nella di lui bella e graziosa fisionomia spunta però un non so che di melanconico. Sarebbe forse il presagio della sventurata sorte, che appunto in quella caccia lo aspetta, che lo Scultore avrebbe voluto indicarci? Venere, tutta spirante voluttà e tenerezza, non ha indosso che una fascia negligentemente annodata ai fianchi, e già vicina a cadèrle. Tenta essa di ritenere l’amante suo appoggiandosi soavemente, e col più dolce abbandono dell’amore, col braccio e con la mano destra alla di lui spalla sinistra, ed accarezzandogli mollemente il volto delicato con l’altra. Quand’anche non si vedessero che le sole dita di questa bellissima