Pagina:Tigre Reale.djvu/101

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più saperne di Ersilia; mi annoiava, caro mio, era sempre la stessa cosa! — Caro Bassano, la donna è un oggetto di lusso, quando potrò permettermi sei cavalli in scuderia invece di due, allora mi regalerò un’amante. — Amici miei, voi dite delle bellissime cose, ma io ho amato due volte, e ne ho abbastanza, la prima era una civetta che mi faceva stracciare un paio di guanti tutti i giorni; la seconda una sentimentale gelosa del zeffiro e del fumo del mio sigaro, cui bisognava dare delle spiegazioni pel mazzolino che mi regalava la fioraia, e che mi versava periodicamente delle lagrime sulla cravatta; in fede mia preferisco il celibato dell’anima, a meno che non trovi una Venere bestia come un’oca. — E La Ferlita! Chi avrebbe potuto prevederlo? — Io lo avevo previsto, chè lo vedevo a Firenze spendere a rotta di collo. — Ecco quel che si chiama fare una fine! — È una vera fine, con tanto di croce. — Ma, amici miei, interruppe De Natale, ch’era tagliato un po’ alla carlona, voi altri parlate come se non aveste nè madri, nè