Pagina:Tigre Reale.djvu/144

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negli occhi senza dire una parola, e tornava a stringerselo al seno con impeto.

Per caso si udì un lieve rumore dietro l’uscio: ella si volse come una fiera:

— Chiudi!» fu la sola parola che gli disse, con voce che lo fece trasalire.

— Chi può essere di là

— Mio marito. Ma non ci abbadare. Tu avrai il tuo revolver... se la fatalità lo spinge sin qui, lo uccido.

E senza curarsi dell’impressione che quelle parole potevano fare su di lui, si rimise a fissarlo con occhi insaziati.

— Ti aspettavo! gli disse poscia sordamente.

Ei la baciava: le labbra di lei rimanevano immobili.

— Hai preso moglie? domandò alfine.

Ma non gli diede tempo di rispondere: gli si avventò al collo con un che di selvaggio:

— Qui! Dammi la tua fronte!... e le tue labbra! Qui...

Ad un tratto si irrigidì, e gli si abbandonò nelle braccia; Giorgio la trascinava verso la poltrona.