Pagina:Tigre Reale.djvu/148

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Non ho avuto la forza di morire senza vederti... Quando ti scrivevo così... non credevo che dovessi morire così presto... non sapevo cosa fosse sentire la vita che fugge... non mi sentivo il cuore così pieno... Se sapessi com’è triste il morire! e morir sola, in un albergo! Mio marito è venuto adesso che il medico gli ha scritto che non avrebbe dovuto mancare al suo dovere laggiù per più di un mese... Così ha messo in salvo il dovere e la convenienza... Cosa vuoi che me ne faccia di quest’uomo? cos’è per me? Ti ho fatto ribrezzo quando ho detto che se in questo momento fosse venuto a mettersi fra di noi sarebbe stata una fatalità!... Cos’è tutto il mondo adesso che sto per lasciarlo?... Cosa ho da temere dippiù? Cosa devo aspettarmi? Non ho che te, e ti voglio! intendi? a dispetto di tua moglie, a dispetto di tuo figlio, a dispetto di tutti!...

Parlava con voce sorda e brusca, risolutamente, e con un che di fosco e di fatale. Egli avea i capelli irti, molli di sudore, l’abbracciava con una frenesia spaventosa, quasi fosse in preda ad