Pagina:Tigre Reale.djvu/28

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— Adesso il perchè lo so; non occorre altro.

E lo piantò lì, tutto irto di interrogazioni, per andare incontro a due signore che giungevano.

I giovedì della viscontessa de Rancy erano affollatissimi sempre. La padrona di casa era troppo occupata perchè Giorgio potesse sperare da lei la menoma spiegazione prima delle due del mattino, e andò a rassegnarsi con un album di fotografie.

Verso le undici entrò Nata, elegante come sempre, ma avea gli occhi profondamente solcati, ed era imbellettata. Giorgio dal suo posto sorprese uno sguardo circolare di lei sulla folla.

Le due amiche si andarono incontro premurosamente e passarono insieme nelle altre sale. In tutta la sera non riuscì al diplomatico in erba di attirare l’attenzione della contessa, malgrado delle sue manovre machiavelliche. Solo al momento d’andarsene ella lo scorse vicino al pianoforte, e fece due o tre passi verso di lui colla mano stesa, col sorriso sulle labbra, colla più schietta naturalezza.

— Perchè non è venuto a farmi visita? gli dis-