Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo I, Classici italiani, 1822, I.djvu/342

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libro terzo 293

nella grazia di Mecenate erasi avanzato tant’oltre che aveva quasi comune il tetto con lui.

Nunc ad me redeo libertino patre natum,
Quem rodunt omnes libertino patre natum,
Nunc quia, Maecenas, tibi sum convictor.

Al qual luogo osserva e prova il Masson, che nascer di padre libertino vuol dire nascer di padre che una volta sia stato schiavo, ma che già avuta abbia la libertà, i cui figliuoli tenevansi perciò in conto di ingenui, come avea di sopra accennato Orazio stesso;

Quam referre negas, quali sit quisque parente
Natus, dum ingenuus.

Di suo padre aggiugne, ch’ei fu esattor di tributi; perciocchè questo è il senso della voce Coactor da lui usata.

Nec timuit, sibi ne vitio quis verteret olim
Si praeco parvas, aut (ut fuit ipse) coactor
Mercedes sequerer.


Sua educazione e suoi studi. XIV. Rammenta quindi con sentimento di figliale riconoscenza con quale impegno procurasse suo padre ch’ei fosse e nelle lettere e nelle arti liberali istruito; perciocchè dice che benchè povero esso fosse, non volle nondimeno mandarlo alla scuola di un cotal Flavio, ove pur molti andavano ancor de più ragguardevoli ad apprendervi l’arte di conteggiare: ma condusselo a Roma, perchè vi coltivasse gli