Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo II, Classici italiani, 1823, II.djvu/623

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XVII. E «otto Valontinijno Hi* 586 LIBRO per la viltà di Onorio giunge finalmente ad entrare col suo esercito in Roma l’anno 410, Quali fossero i funesti effetti del sacco che per tre giorni le diedero i Barbari, egli è più facile immaginarlo che accertarlo. Niuno degli scrittori che ne ragionano, trovavasi allora in Roma, o in altra città vicina; molti ancora sono di tempo assai posteriore. Quindi certe spaventose immagini che ce ne rappresentano alcuni, egli è probabile che siano esagerate alquanto, come veggiamo spesso accadere che le relazioni di un fatto accaduto tanto si accrescan più , quanto più s’allontanan dal luogo in cui è accaduto. Alarico uscito di Roma morì poco dopo nella Calabria. Ma ciò non ostante l’impero non ebbe pace, e parvero rinnovarsi i tempi di Gallieno, quando da ogni parte sorgevan usurpatori del trono, e da ogni parte sbucavano Barbari a devastar le provincie. Così dopo 28 anni d’infelicissimo regno morì Onorio a Ravenna l’anno 423 in età di soli trentanove anni. Arcadio suo fratello imperador d’Oriente era morto fin dall’anno 4°$? lasciando l’impero al suo figliuolo Teodosio II, fanciullo di soli sette anni. XVII. Valentiniano III, figliuol di Placidia sorella di Onorio e del generale Costanzo, poichè fu ucciso l’an 425 Giovanni segretario di Onorio che avea usurpato l’impero, fu da Teodosio II innalzato alla dignità imperiale nell’Occidente sotto la tutela della sua madre Placidia, poichè egli era fanciullo di sette anui. L’Italia sotto l’impero di Valentiniano III fu per lungo tempo tranquilla; mentre frattanto