Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo III, Classici italiani, 1823, III.djvu/47

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
XLVI

CAPO II.

Pag. 33

Studi sacri.


I. Cassiodoro, essendo ancora ministro , promuove gli studj sacri. II. Ili tiratosi dalla corte, fonda un monastero, e tutto si occupa in tali studj. III. Sue premure nel raccogliere e far copiare più codici. IV. Opere in quel tempo da lui composte. V. Altre opere da altri composte per consiglio di Cassiodoro. A I. Lucerne c orologi da lui usati: sua morte. VII. Gli altri monaci ancora, e talvolta le monache, si occupano nel copiar libri. VIII. Notizie ed elogio di Dionigi il piccolo. IX. Ciclo pasquale ed era cristiana da lui introdotta. Altre sue opere. X. Vite dei Santi, e loro apologia XI. Scuole ecclesiastiche nelle chiese parrocchiali. XII. Ragioni dello scarso numero di scrittoli sacri in quest’epoca. XIII. Se ne indicano alcuni.


CAPO III.

Pag. 50

Belle lettere.


I. Il favore di Teodorico e di Atalarico risveglia gli studj dell’amena letteratura. II. Codici antichi corretti: notizie del Virgilio mediceo-laurenziano. III. Notizie di S. Ennodio vescovo di Pavia. IV. Se le scuole, delle quali egli parla nelle sue Orazioni, fossero in Pavia? o in Milano. V. Altre sue Orazioni composte prima di entrar nel clero. VI. Suo vescovato, sua morte, e sue opere. VII. Notizie che da queste si traggono intorno alle scuole pubbliche di Milano. VIII. E intorno a Fausto e ad Avieno allora celebri per eloquenza. IX. E ad altri oratori e poeti. X. Notizie di Aratore e delle sue lettere. XI. Altri poeti vissuti in questi tempi. XII. La storia ha pochi e poco felici coltivatori.


CAPO IV.

Pag. 72

Filosofia e Matematica.


I. Parve che la filosofia dovesse risorgere sotto i re