Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo III, Classici italiani, 1823, III.djvu/54

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LIII

CAPO III.

Pag. 334

Belle lettere

I. La lingua greca continuò ad essere coltivata in alcune, non affatto dimenticata in altre provincie. II. Numero non picciolo di poeti, benché assai rozzi, di questa età. III. Si entra a parlar degli storici, e primieramente di Paolo Diacono. IV. Sua nascita, e suoi studj ed impieghi sotto i re longobardi. V. Vicende di esso dopo la rovina de'Longobardi secondo alcuni scrittori. VI. Si esamina se esse meritin fede. VII. Si pruova che Paolo Diacono non andò in Francia se non quando era già monaco. VIII. E prima della morte di Arigiso principe di Benevento. IX. Anzi probabilmente fino dall’an 781. X. Si stabiliscono l’epoche più verisimili di questo tratto della vita di Paolo. XI. Suo ritorno in Italia, e tempo della sua morte XII. Elogi ad esso fatti, e stima in cui avealo Carlo Magno. XIII. Notizie delle principali opere di Paolo. XIV. Altre operò del medesimo. XV. Andrea da Bergamo cronista. XVI. Er • ebemperto scrittoi’ di una Storia dei Principi longobardi di Benevento. XVII. Anonimi salernitano e beneventano. XVIII. Altri storici accennati. XIX. Notizie de’ primi anni dello storico Liutprando. XX. Quando scrivesse la sua Storia: carattere di essa. XXI È fatto vescovo di Cremona: sue azioni, e sua morte. XXII. Chi sia l’Anonimo geografo di Ravenna.


CAPO IV.

Pag. 373

Filosofia, Matematica, Medicina


I. In che senso si debba intendere, ove si trovano a questi tempi nominati filosofi. II. Nè la filosofia nè la matematica fu punto coltivata. III. Il solo celebre coltivatore di esse fu Gerberto: notizie della sua vita. IV. Sua elezione al pontificato col nome di Silvestro II, e sua morte. V. Suo fervore nel coltivare e promuovere gli studj: calunnia appostagli. VI. Riflessioni sull’elogio di Pacifico arcidiacono di Verona, e sulle in-