Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo IV, Classici italiani, 1823, IV.djvu/353

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XV. Barlolomm<*o da Var iguana. 33a libro stampata in Venezia l’anno t5o8, insieme con un trattato delle Febbri, e un altro della Peste , al fin del quale ei si dà il nome di Aggregatore bresciano, perchè egli avea da molti autori raccolti i diversi rimedii che in detta Somma prescrive. Questo soprannome medesimo fu poi preso nel secol seguente da Jacopo Dondi, di cui parleremo a suo luogo. Di questo medico, e dell’opera da lui composta, di cui pure fa menzione il Lipanio (Bibl. Med. p. 369) non han detto parola nè il Freind nella sua Storia della Medicina, nè il Fabricio nella sua biblioteca latina de’ secoli bassi (a). XV. Essi ancora non hanno fatta menzione alcuna di Dartolommeo da Varignana, castello bolognese, scolare dello stesso Taddeo; nè è (a) Hi Guglielmo da Brescia alcune belle notizie ci ha date di fresco il valoroso sig. ab. Gaetano Marini I Degli Archiatri pontif t. 1, p. 34 » cc. Append. Doc. VIII, xxi, XIV). Egli ha osservato che in una carta del 1286 , citata dal P. Sarti, egli è detto figliuolo di Giacomo de Corvis , che sembra il nome della famiglia; che ne’ documenti dell’archivio Vaticano egli è detto Guilelmus de Co urto de Brixia , ove s: indica probabilmente il luogo in cui egli nacque; ch’ebbe alcuni beneficj ecclesiastici, e oltre essi una regalia col titolo di feudo sulle rive del Po nel Ferrarese; che fu medico non solo di Bonifacio VIII , ma anche di Clemente V e di Giovanni XXII; ch’ei morì poco dopo il maggio del 1326, e ch’egli prima di morire in una sua disposizione testamentaria ordinò la fondazion di un collegio in Bologna a vantaggio di alcuni poveri studenti presso S. Barbanzino, il qual fu di fatto aperto, e dal nome del suo fondatore detto il Collegio Bresciano, e fu poi soppresso da Eugenio IV, e unito al Collegio Gregoriano.