Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo IV, Classici italiani, 1823, IV.djvu/666

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TERZO 645 questi medesimi tempi, di cui abbiamo altrove parlato. Un poema elegiaco intitolato Speculum Vitae si rammenta ancora dal Muratori come esistente nel detto codice, e se ne fa autore Bellino dottor gramatico, che al nome sembra italiano; ma di cui non possiamo accertare se vivesse a’ tempi di cui parliamo, benchè cel renda probabile il riflettere che molti erano di questi tempi, come nel seguente capo vedremo, i dottori in gramatica (‘). Finalmente veggiamo ivi pur nominato come poeta Ursone genovese, E questi è appunto quell’Ursone o Orso notaio di Genova, cui l’Oldoino afferma (Alimi, ligust. p. 541) aver in versi eroici celebrata la vittoria che l’anno 1243 riportarono i Genovesi contro l’armata navale di Federigo II, e avere inoltre composte in versi alcune favole morali, le quali opere però conservatisi solo a penna, (’) Di Bellino dottor gramatico e poeta da me qui nominato, senza poterne dare più esatta contezza , alcune particolari notizie mi ha gentilmente comunicate il ch. sig. D. Jacopo Morelli. Egli ha veduto un codice ms. del 1325 scritto da un Prosdocimo da Cittadella custode del duomo di Padova, in cui v’erat Speculum Vitae a Magistro Belini compositum, opera in verso elegiaco, che cominciava: Historias recitare novas vela t e nova fama. Inoltre: Li ber Legum moralium Belini Bixoli de Mediolano, esso pure in verso elegiaco con questo principio: Dum juvenes nati reputo vos, esse timendum. E finalmente, ma senza il nome di Bellino, Libellus de regimine vitae et sanitatis, anche esso in versi elegiaci , che comincia: In Camera munda retine cubile decorum. Par dunque che Bellino fosse della famiglia Bissoli, e di patria milanese, e sarà questi perciò un nuovo scrittore da aggiungersi alla Biblioteca dell’Argelati.