Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo V, parte 2, Classici italiani, 1823, VI.djvu/116

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(ilo libuo ei fosse il primo tra1 Veneziani, che nell’iiriversilà di Padova ottenesse P onor della laurea; ma l’eruditissimo Foscarini combatte con forti argomenti questa opinione (Letterat venez. p 35), e mostra che assai prima del Dandolo furono in Venezia altri giureconsulti onorati della laurea. Le leggi però non furono l’unico studio a cui il Dandolo si volgesse. Le belle lettere ancora, e singolarmente la storia , furon da lui coltivate , ed ei ne diede que’ saggi che fra f)oeo vedremo. Eletto prima proccurator di s Marco, e poscia doge di Venezia l’anno 1343, cominciò dal collegarsi con altri principi contro de’ Turchi, della qual guerra però sostennero i Veneziani quasi tutto il peso e il danno (Caresin. Continuata. Chron. Dand Script. rer. ital. vol 12, p. 417)J perciocché dopo aver essi riportati sopra i nemici molti vantaggi, il patriarca di Gerusalemme e il capitano Pietro Zeno con più altri nobili e valorosi soldati, assaltati a Smirne improvvisamente da’ Turchi mentre udivano Messa, furono trucidati. Più felicemente venne fatto ad Andrea di soggiogare Zara che l’an 1345 erasi ribellata contro de’ Veneziani (ib. p. 419)e Capo d’Istria, che parimente l’anno 1348 aveane scosso il giogo (ib. p. 420). Ed ei costrinse ancora ad implorar supplichevolmente la pace Alberto conte di Gorizia, che dava il guasto all’Istria. Ma ciò che maggior gloria acquistò ad Andrea, fu il commercio coll’Egitto da lui aperto per mezzo di un’ambasciata spedita al Soldano (ib. p. 438); e l’antico storico osserva che il primo capitan