Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo V, parte 2, Classici italiani, 1823, VI.djvu/247

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TEMO ~5| dal sig. Francesco Maria Rafaelii (Delirine Fraditi r. t. 17), e compendiate poscia dal co. Mazzo cchelli (Scritt ital t 2, par. 37 p 1842, ec.). Bosone adunque, figlio di Bosone di Guido d’Alberico, e detto perciò comunemente Bosone Novello, era dell1 antica e nobil famiglia dei Rafaelli di Gubbio, e non de’ Caffarelli , come molti han detto. Nato verso il 1280, fu probabilmente compreso tra i Gibellini esiliati da Gubbio l’anno 1300, ed è verisimile che in tal occasione ei contraesse amicizia con Dante in Arezzo nel 1304 Richiamato in patria più voltey ne fu più volte di bel nuovo cacciato, secondo il costume di quell’età, e a questi esilii ei dovette le cariche, che sostenne, di podestà d1 Arezzo nel 1316 e nel 131 y, poscia di podestà di Viterbo in questo secondo anno5 quindi di capitano di Pisa e di vicario di Lodovico il Bavaro nel 1327, e finalmente di senatore di Roma da’ 15 ottobre del 1337 sino al giorno medesimo dell’anno seguente. Ei vivea ancora nel 1345 , e probabilmente morì circa il 1350; di tutte le quali cose si posson veder le pruove ne’ poc’anzi citati autori. Essi parlano ancora delle poesie, non troppo al certo felici, che di lui ci sono rimaste, le quali dal medesimo Rafaelli sono state date alla luce, e che sono per lo più parte chiose e comenti in terza rima sulla Commedia di Dante. Egli scrisse ancora un romanzo, intitolato l’Avventuroso Ciciliano, che non è mai stato stampato. XV. Fra gli illustri Fiorentini, de’ quali Filippo Villani ha scritta la Vita, havvi Francesco , da Barberino, di cui però egli ci ha date assai1