Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo V, parte 2, Classici italiani, 1823, VI.djvu/277

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TERZO 781 clic «incora l’adomano, ne partì, e dopo aver lungamente viaggiato in diversi paesi per terra e per mare affin di estinguere, se veniagli fatto, la fiamma di cui ardeva (l. 1, carm. 7), tornossene finalmente , nella state dello stesso anno i ’òò-j 9 in Avignone. Ma sentendo accendersi sempre più vivo il fuoco ch’egli avrebbe voluto sopire, determinossi in quest’anno medesimo a ritirarsi nella solitudine di Vaichiusa, eli1 egli ha renduta sì celebre co’ suoi versi non meno che colle sue prose. Egli vi comperò una piccola casa e un piccol podere, che fecero per più anni le sue delicie. Alcuni scrittori ci hanno rappresentata Vaichiusa (a) come il luogo in cui la virtù del Petrarca fece naufragio coll’innamorarsi di Laura; ma è certo, e ne abbiam mille pruove nelle sue Lettere, eli1 egli anzi vi si ritirò per combattere e superare la sua passione. L’ab. de Sade reca più lettere del Petrarca (t. 1, p. 345) in cui egli descrive la solitaria e tranquilla vita che vi conduceva. (a) tonami a una edizion del Petrarca , falla nel secolo xv, e posseduta in Bergamo dal coltissimo cavaliere sig. Giuseppe Bcltramelh , leggesi un epigramma di esso in lode di Vaichiusa, che, non avendo io trovato stampato in alcun luogo , ho voluto qui pubblicare. Epi. Frnnc. P. de Falle Clausa y quae nunc dicitur Falle Chiasma non longe ab Avinione. Valle locus clausa toto mihi nullus in orbe Gralior aut nullis aplior ora meis: Valle puer clausa fueram , juvenrinque reversum Fovit in aprico vallis amena sinu. Valle vir in eiausa meliore?, dulciter annos Exegi et vitae candida fila rneae. Valle sene* riausa supremum ducere tempus Et clausa cupio, tc duce, Valle mori.