Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo V, parte 2, Classici italiani, 1823, VI.djvu/76

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58o LIBRO monsig. Mansi, a cui però vuoisi aggiugnerc l’orazione ria lui della in Padova fanno i3i)3 nella morie di Francesco 11 da Carrara, che e stata pubblicata dal Muratori (Script. Rer.ital. vol. 16, p. 2 {3) C) (a). XXVI Come nel precedente capo, cosi po. Irei qui aggiungere una non breve serie di altri men celebri professori di Diritto canonico, de’ quali però e più scarse ancora son le notizie, e minore il merito e il frutto d1 illustrarnela vita. Ma io temo che questi due capi del presente libro, impiegati in ragionare di severi ed ispidi giureconsulti, abbian già forse annoiati i lettori, e io mi affretto perciò a por fine a questo non troppo piacevole argomento, rimettendo chi pur voglia ancor più oltre saperne a quei medesimi autori che al fine del capo precedente ho accennati. Solo non deesi pas® sare sotto silenzio uno tra’ canonisti di questi) ’ secolo, di cui si dice che tenne scuola di (*) Urf altra operetta del Cardinal Francesco Zabarella , non rammentala da alcuno, conservasi ins. nella libreria Farsetti in Venezia, cioè un trattato de Arte Metrica, ch’egli afferma di aver composto insieme con/, Pierpaolo Vergono il vecchio (lì ibi. MS. Fitrs. p. 17.2). (a) A’ celebri canonisti del secolo uv doveasi pure aggiugnere Bonifacio Vitalini mantovano professore in Padova e poi in Avignone , e onorato d dia curia 1 o«.fl ■nana di ragguardevoli cariche, e ni irlo verso f anno 13^0. Della vita e delle opere di esso belle v.d esatte notizie ci ha date il eli. sig. avvocato Leopoldo Camuiilln Volta prefetto delf imperiai biblioteca di Mantova (Nuotai Race, di Opusc. t. 29, 35), da cui de-J side ria in vivamente la Storia letteraria della sua patria, eh’egli ci fa sperare.