Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 1, Classici italiani, 1824, VII.djvu/360

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344 libro detto habitator Januae, in quelle di Savona è detto Civis Janiiae j c insieme habitator Saonae , ove per qualche tempo verisimilmente si trasferì. Se poi in Genova , o in Savona nascesse Cristoforo , ciò resta incerto, non ben sapendosi ove fosse Domenico , quando quegli gli nacque. In tal maniera si dovrà dire che il Colombo trasse la sua origine da Pradello nel Piacentino, ma che nacque nel Genovesato, e di famiglia già da più anni colà trasportata (*). I monumenti savonesi ci insegnano ancora la condizione del padre, che era tessitore di panni, il che concorda’ colla narrazione del Senaregn e de! Gallo. Altri ci dicono ch’egli era di professimi barcaiuolo; il che se si vuole ammetter (*) Il sig. Giantommaso Belloro savonese, versatissimo nelle antichità e nella storia della sua patria , si è compiacili lo di approvare, con sua ietterà dcJ i \ agosto del 1777, al sig. ab. Saverio Bettinelli, la via da me tenuta nel conciliare insieme i monumenti piacentini prodotti dal canonico Campi intorno alla patria del Colombo co’ monumenti savonesi pubblicati dal.Salinerio, e da lui pure veduti e esaminati. Egli però mi ha avvertito che Domenico padre di Cristoforo, il quale nella carta piacentina del 1 481 si nomina come già morto colf aggiunto q, cioè quondam s in ali uni monumenti savonesi del 1484&e del 1491 si nomina come ancor vivo. Ciò però non combatte punto la mia opinione, per cui è indifferente in qual anno morisse Domenico. E forse ancora potè errare il canonico Campi nel far copia di quel monumento. E lo stesso può dirsi intorno all’essere ommesso nel monumento piacentino Jacopo fratello esso ancor di Cristoforo, che vedesi nominato ne’ savonesi; e qualunque spiegazion voglia darsi di una tale omissione, essa non può opporsi in alcuna maniera all' opinione da me proposta.