Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 1, Classici italiani, 1824, VII.djvu/652

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


636 LIBRO mia, di cui pure scrisse più libri, e se ne può vedere il catalogo presso il conte Mazzucchelli (ib. t. 2, par. 2, p. 623, ec.), che ci dà ancora altre notizie intorno a questo scrittore, e pruova ch’egli era professore d’astrologia in Padova l’anno 1422. XLV II. La Storia naturale cominciò essa ancora di questi tempi a godere di miglior luce per le fatiche che intorno al vecchio Plinio intrapresero Ermolao Barbaro patriarca di Aquileia, Niccolò Leoniceno ed altri. Ma di questi dovrem ragionare altrove, e qui farem fine col dire degli scrittori di filosofia morale, de’ quali potrei qui tessere un lungo catalogo, se tutti annoverar volessi coloro che qualche trattato scrissero in questa materia. Ma ciò recherebbe una inutil noia a chi legge; e io perciò mi ristringo a dir brevemente di un solo che e pel merito delle sue opere e per l’amicizia co’ più dotti uomini di quell’età è meritevole di più distinta menzione, cioè di Matteo Bosso veronese canonico regolare lateranense. Intorno ad esso però non fa bisogno ch’io mi diffonda qui lungamente, avendone già scritta assai esattamente la Vita il P. abate D. Antonio Pallavicini della medesima congregazione, premessa alla volgaMinor Conventuale, a cui tanto dee quest’arte. Alcuni altri trattati mss. di musica di un altro scrittore di questo argomento medesimo trovatisi nella stessa città nella libreria di S. Salvadore in un codice cbe ha per titolo: Joannis Tvictoris Musicar Professoriv riari ss; mi Traria hi s varii de Musica. Alcuni di essi son dedicali a Ferdinando re di Gerusalemme e di Sicilia, e Giovanni a lui parlando si dice inler rnusicos rjus m’nvnus.