Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 2, Classici italiani, 1824, VIII.djvu/398

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I IO.Jo LIBRO in Roma nel 1-733. Allegretto degli Allegretti scrisse egli ancora un Diario san e se in lingua italiana dal 1450 fino al 1496? che dal Muratori è stato dato alla luce (Script. rer. ital. vol. 23, p. 763, ec.)j il qual pure ha pubblicata ib. t. 20, p. 1, ec.) la Storia di Siena de’ tempi suoi dal 1402 fino al 1422, scritta in latino da Giovanni di Bandino de’ Bartolommei sanese, e continuata da Francesco Tommasi di lui pronipote e da Pietro Rossi fino al 1468 intorno alle quali opere e a’ loro autori si posson leggere le riflessioni dell’editore e del chiarissimo co. Mazzucchelli Scritt. it. t. 1 , par. 1, p. 502; t. Hjpar. i,^. 470). Uno straniero ancora si congiunse a’ Sanesi nel tramandare a’ posteri le glorie dei loro concittadini. Ei fu Francesco Contarini nobile veneziano, laureato in Padova nel 1442 in età di ventun anni, professor di filosofia nella stessa università, e uomo versato nell1 eloquenza, nella lingua greca e nelle antichità, di cui era amatissimo. Adoperato dalla Repubblica in importanti affari e in onorevoli ambasciate, fu destinato l’an 1454 a condurre l’esercito che i Veneziani mandarono in aiuto ai Sanesi contro de’ Fiorentini. Ei dunque prese a scrivere la Storia di quella guerra, e divisela in tre libri, i quali furono per la prima volta pubblicati fanno 15(Ì2, e se ne fecer poscia più altre edizioni. Di che e di qualche altra opera del Contarini veggasi il più volte lodato Apostolo Zeno (l. cit. t. 1, p. 189). Pistoia ebbe un egregio scrittore della sua storia in Giannozzo Manetti j ma di questo dottissimo uomo ci riserbiamo a parlare ove trattcrem