Pagina:Tiraboschi - Storia della letteratura italiana, Tomo VI, parte 3, Classici italiani, 1824, IX.djvu/280

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i4y4 libko come avverte il co. Mazzucchelb, eh’ ci fosse scolaro di Giovanni da Ravenna. Pavia è la prima università in cui si può affermare con sicurezza che Gasparino fu professore di belle lettere. Nel catalogo dei professori dell’ università di Piacenza del 1399, quando colà era stata trasportata quella di Pavia, come altrove si è detto, non troviam menzione di Gasparino; e perciò dee credersi che solo al principio del sec xv vi fosse chiamato. Ei vi era certamente nel 1404 come raccogliesi dagli Atti di quella università da me altre volte citati. Ivi ancora nel 1406 gli nacque Guiniforte suo figlio, come mostra il co. Mazzucchelli (ib. p. 504), e ne abbiamo ancor pruova nel memoriale presentato da Gasparino al duca Filippo Maria Visconti, in cui parlando di Guiniforte dice: huius vestri Papiensis studii atque Urbis, apud (piata natns filerai (Op. p. 88). Dagli Atti suddetti raccogliesi che a’ 12 di marzo del 1407 ei ne fu congedato: Dimissio Magistri Gasparini et substitutio Joannis de Cremona cum scolario. E allora ei dovette passare a Venezia, ov è certo che per qualche tempo ei si trattenne, e vi ebbe a scolaro Francesco Barbaro allor fanciullo. Anzi ei fu alloggiato nella stessa casa del Barbaro; perciocchè questi in una sua lettera parlando di certi epigrammi di Marziale, dice di essi: quae adhuc pueris nobis apud eloquentissimun Gasparinum Bergomensem hospitem nostrum in sj mposio doctorum hominum apposita sunt (ep. 118, p. 158). Il Facciolati ci narra (Fasti Gymn. pat. pars 2, p. 119) che l an 1407 (cioè probabilmente al finir